MI SIEDO E PROVO A FARE…. LO STRONZO

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Mi SIEDO E PROVO A FARE…. LO STRONZO

Questa mattina, come ogni santo giorno, mi sono svegliato, fumato una sigaretta e sorseggiato il mio caffè, mi sono seduto nel mio bagno aspettando di fare

 Lo stronzo.

 Inizio a pensare con la mia mente picchiatella.

Penso.

Penso che il potere economico bancario abbia fatto lo stronzo con tutti i cittadini, prendendoli in giro, vendendo azioni che non avevano nessun valore, prestando denaro con interessi da strozzini, truffando, barando, nascondendo le verità sui loro bilanci disastrosi, facendo credere di essere solidi, ricchi, generosi e cortesi.

Pagando Dirigenti con stipendi stratosferici.

Penso che il nostro Governo (maggioranza e opposizione) abbia fatto lo stronzo, sapendo e nascondendo, senza dire nulla, anzi mettendo i loro galoppini nei posti di potere dentro le banche, creando unioni, sposalizi, un intreccio fra potere e politica.

Penso che il Sindacato abbia fatto lo stronzo non tutelandomi, anzi lasciandomi alla mercé delle banche e del potere politico e svendendo per pochi spiccioli tutto quello che i nostri nonni, i nostri padri, lottando, con un sacco di sacrifici, avevano conquistato, quei pochi diritti che un lavoratore dovrebbe avere.

Penso che il potere ecclesiastico abbia fatto lo stronzo non dichiarando il pericolo che si andava incontro, ha messo da parte l’idea di aiuto ai deboli, e intrecciando con la politica e con il potere economico uno scambio di favori reciproci.

Penso al potere televisivo e giornalistico, che ha fatto lo stronzo continuando a informarmi di culi e tette, veline e sveline, pallone e quizzoni e non notando tutto quello che stava accadendo.

Ancora adesso tutti questi signori continuano a fare gli stronzi.

Penso ….

Penso che per oggi io lo stronzo non  riesca proprio a farlo.

Mi alzo i pantaloni …

E penso che pero’

Tanti, ma tanti, riescono a farlo proprio bene!

 

Favola dello stronzo1663481958.jpg1663481958.jpg

 

 

C’era una volta uno stronzo che si era perso nel bosco, ma dopo aver girato in lungo e in largo, trovò finalmente il castello del Re Pomodoro.

“TI PREGO RE POMODORO, FAMMI DORMIRE QUI PER QUESTA NOTTE”.

 Disse lo stronzo al re.

“ TU SEI UNO STRONZO, NOI SIAMO POMODORI!”

Rispose il re e continuando

 “ESSENDO NOI, BUONI E GENTILI, TU SARAI OSPITATO, MA A PATTO CHE NON DIMENTICHI MAI, CHE TU NON SEI UN POMODORO MA UNO STRONZO.

HAI CAPITO?”

Rispose lo stronzo:

“GRAZIE SIRE RICORDERO’ LE SUE PAROLE, IO NON SONO UN POMODORO, MA UNO STRONZO”.

Stanco lo stronzo si mise a dormire nello stanzone con tutti i pomodori.

 Quando il povero stronzo stava per prendere sonno, accadde che un pomodoro alzatosi dal letto, inizi a gridare.

“NON SEI UN POMODORO, NON SEI UN POMODORO, NON SEI UN POMODORO!”.

Rimettendosi quindi a dormire.

Ecco che si alza un nuovo pomodoro e a squarciagola grida:

“NON SEI UN POMODORO, NON SEI UN POMODORO, NON SEI UN POMODORO!”.

E così a uno a uno tutti i pomodori si alzano gridando tutta la notte:

“NON SEI UN POMODORO, NON SEI UN POMODORO, NON SEI UN POMODORO!”.

 Il povero stronzo non chiuse occhio e la mattina seguente si presentò al cospetto del Re per il saluto di fine soggiorno.

Lo stronzo disse:

“MIO RE LA RINGRAZIO PER L’OSPITALITA’ ED AMMETTO DI NON ESSERE UN POMODORO, MA VOI ALLORA,CHE PER TUTTA LA NOTTE AVETE FATTO GLI STRONZI?”

 

MI SIEDO E PROVO A FARE…. LO STRONZOultima modifica: 2008-10-08T19:56:00+00:00da picchioeugenio
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