I PUNTI DEBOLI DEL SISTEMA

I PUNTI DEBOLI DEL SISTEMA

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Questi elencati di seguito sono, in sintesi, i punti deboli del sistema:

1) La crescita del debito pubblico non è più tollerabile, anche se è continuata imperterrita negli ultimi dieci anni

2) Il livello di indebitamento delle famiglie sta spingendo fasce crescenti di popolazione in condizioni di povertà in tutti i paesi occidentali, USA compresi, il che rende, tra l’altro, ridicole certe cifre sull’occupazione e la crescita economica.

3) L’incremento esponenziale dell’immigrazione, ovvero di gente alla ricerca di condizioni accettabili di vita (non sanno quello che trovano qui), indice dell’impoverimento crescente nel terzo mondo.

4) L’estrema volatilità dei mercati finanziari, nonché l’estrema sensibilità dell’economia reale alle manovre sui tassi. .

5) L’enorme potenzialità produttiva della new economy a fronte della quale c’è una domanda sempre più debole, ai limiti della recessione. In questo contesto una crisi improvvisa di sovrapproduzione diventa probabile.

6) L’assoluta mancanza di chiarezza tra economisti, politici, operatori finanziari e banche centrali sulla gravità della situazione e sui rimedi possibili. Chi mette in guardia sui pericoli viene tacciato, nella migliore delle ipotesi, di essere uno iettatore, come accadde nel 1929 a Paul Warburg e Roger Babson.

Dal lato dei politici, non mi stancherò mai di ricordare le ottimistiche previsioni di crescita e sviluppo formulate dal Presidente americano Coolidge nel suo discorso sullo stato dell’Unione del dicembre 1928, a pochi mesi dal crollo[1][4].

I segnali che stanno giungendo da tutto il mondo sono di un rallentamento delle attività dell’economia reale e di un aumento della povertà in tutto il mondo, mentre i PIL continuano a salire in alcuni paesi in maniera consistente.
E’ chiaro che si tratta di segnali contraddittori, poiché alla crescita del PIL dovrebbe corrispondere un miglioramento delle condizioni di vita delle popolazioni. Ma così non è, per la semplice ragione che quell’incremento del PIL tiene conto di attività finanziarie che, non solo non migliorano la vita della gente, ma al contrario ne determinano un aumento della povertà.
I segnali, peraltro ci dicono che la soluzione giusta, oltre che da un punto di vista etico anche da un punto di vista di mera convenienza economica, è quella di una maggiore distribuzione della ricchezza finanziaria e di una sua omogeneizzazione con la crescita dell’economia reale al fine di evitarne l’esplosione.

L’unico strumento che ci consente di effettuare una manovra del genere è quello fiscale. In altri termini è necessario ridurre le tasse sulle attività dell’economia reale e spostare il peso fiscale sull’economia finanziaria. Allo stesso tempo, è necessario distribuire ricchezza finanziaria in maniera equa, riconsiderando il ruolo di essa nell’economia.

Estratti dal libro “Dove andrà a finire l’economia dei ricchi” di Domenico De Simone




 MEDITATE GENTE….

MEDITATE…..

I PUNTI DEBOLI DEL SISTEMAultima modifica: 2009-09-28T23:01:00+00:00da picchioeugenio
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2 pensieri su “I PUNTI DEBOLI DEL SISTEMA

  1. Se non si smette di crescere in maniera geometrica come popolazione, scoppierà il cannibalismo fisiologico, allora si che l’economia finanziaria se la possono tenere come carta igienica.
    Il resto caro Eugenio, se guardi i ricorsi storici, durante una crisi di portata mondiale, o subito dopo, e’ sempre scoppiato un conflitto mondiale, a guadagnarci solo e sempre i signori della guerra e le banche.
    Occasioni per giocare a Risiko sulla pelle delle popolazioni non ne mancano.

  2. BEL POST , CONDIVIDO PER INTERO L’ ANALISI , MI ASSOCIO NELL’ INVITO ALLA MEDITAZIONE …… BENE , AVANTI A TUTTO SPIANO SU QUESTA LINEA , INFORMIAMO IL PIU’ POSSIBILE , VISTO CHE LA STAMPA E I MEDIA DEL PADRONE ( PAPI ) IGNORANO QUESTE COSE E SOMMINISTRANO LA SOLITA ZUPPA DI PETTEGOLEZZI SU ……….. PAPI .
    .
    CIAO AMICO , UN SALUTO DA BRUNO710

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